Year
2025
Location
Overview
“Un tempo la nostra convivenza era pacifica e tra i miei rami trovavi rifugio. Ti ho sfamato con i miei frutti e dato ossigeno per respirare. Non hai riconosciuto l’anima che aleggia nella mia apparente immobilità. Dimenticata è la visione della nostra simbiosi, eppure siamo interconnessi in una rete dendridica. Questa è la nostra natura, anche se, sopravviverò senza di te, tu potrai fare altrettanto? Ancora infierisci su di me, infierisci su te stesso."
tratto da “ Lettere perdute di un uomo-albero”
Affrontando questo lavoro a tutela della natura, l’uomo albero si fa simbolo del nostro legame indissolubile con essa. Una natura che deprediamo in maniera esponenziale pensando che le sue risorse possano essere infinite e non curanti dei danni che stiamo infliggendo all’ambiente, come se fossimo un entità separata dal nostro habitat.
Potente è l’iconografia di San Sebastiano, affrescato nella vicina chiesa omonima, che, seppur dilaniato dalle frecce egli sopravvive e il suo volto rimane beato. Questa immagine si fa metafora di una natura martirizzata ma allo stesso tempo in grado di sopravvivere alle barbarie umane che hanno già iniziato a chiederci il conto.
Mi auspico di ritrovare il rispetto e la connessione perduta con la natura che ci ha dato la vita prima di continuare a mietere vittime e perpetrare ignobili ecocidi in nome del profitto e del potere.




